venerdì 25 maggio 2018

Sulle tue Labbra il Gusto Intenso di una Lacrima .

Sulle tue labbra il gusto intenso di una lacrima

Divorano ricordi i rubati baci
brucia la mente arsa,
tu il grembo vanesio il cuore tagli
porti alla forca l‘innocente larva.

E fu l’alba del sorriso a scuoterci di nuovo
a renderci schiavi dell‘inafferrabile desiderio,
a conquistare una attesa .
Fosti tu l’infedele amore …

Sulle tue labbra il gusto intenso di una lacrima
si sciolse in acqua tersa
dalle fragili emozioni fuggi
rincorri orgasmi da noi parsi veri.

Forse fu prodigio del destino?
Una incognita ipotecaria …
non mi parve vera la catarsi ispiratrice
purificasti la mia anima annebbiandomi il cuore.

E fosti sovrana di un regno!
Io l’umile tuo servo il vile usurpatore,
pietoso mi umilio e cado ai tuoi piedi
naufrago nel silenzio porgendoti la mia mano.

Ti odio , vattene dal mio pensiero !
Sei l’oltraggio l’incubo per la mia vita ,
odio me stesso per averti amata …
la maledetta debolezza c’ho avuto.

Mi aggrappo al nulla
e sento ancora
il gusto intenso di una tua lacrima,
sento l’odore acro del tuo profumo …

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

lunedì 21 maggio 2018

Apoteosi.


Apoteosi .
Era fresca di giubilo la  fragola fanciulla
Come una rosa sboccia nei roseti ,
E' vergine e si posa su petali come una farfalla
E' la tragedia trasgressiva  senza pari ,
Sul mio corpo , posa i suoi sodi seni .
Aveva gli occhi truccati la bella signora
Gli lessi lo sguardo da vampira ...
Nessuno mi può cambiare , mi ribadì sincera
Nemmeno tu , che mi spogli con la gelosia .
Annuii ,stetti zitto, rimasi steso sul letto
Bramoso di sesso mi abbandonai lei e le sue brame ...
Altro da me lei voleva ,  mai sazia fu la voglia:
La presi con dolcezza ,la carezzai ...
Gli mostrai la posa del pavone .
Raggiunse l’apoteosi e fremeva - Alleluia -
Bolliva la sua storia e mi fece sognare ,
Mi purgò col suo acido profumo .
Ci togliemmo di dosso i pesanti fardelli
Gli intendi degli amanti ...
di promesse violente furono i vibranti avvampi
Tanto che  in quell'istante ogni principe è bello .
L’apoteosi finì e fu breve
Fu il possesso della mia sola essenza ,
Mi strizzò l’occhio la bella santa
e sinuosa mi disse :
Son fatta per piacere , Amo colui che m’ama
E null’altro mi farà regina .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
E' Vietato ! E’VIETATO senza il consenso dell’autore, la riproduzione, anche parziale, la trascrizione, la diffusione o la commercializzazione delle opere qui pubblicate. Il tutto ai sensi degli articoli 1 – 2 e 171 della legge n.633 del 22-04-1941 e successive integrazioni. Per tali trasgressioni è prevista la sanzione penale-

La Porta per L'Inferno .

La porta per l’inferno

Non mi lascerò coinvolgere dall’indifferenza
dalla sottile ed effimera astuzia ,
Sazierò il mio livore ,dando inizio al nuovo io
a quello che di meglio han valori umani .
Al riflesso naturale che traspare la mia foschia
fatta d'ombra dal mio capo chino .
Bruciatemi pure ,nel fango dei ricordi io non mi sciolgo
in pantani di olio bollente ,
In rimorsi soffocate l’anima mia , il vostro veleno è il mio cibo .
Vi apro dunque la porta del mio inferno
li mi troverete e chi vi accoglie ,
Vi offrirò il mio sangue e tanta malavoglia ,vi offrirò l’odio mio
Vi offrirò il frutto maledetto ,che Eva mangiò e fu il peccato ,
Fu , la porta per l’inferno ,l’unico rifugio degli amanti
sconcertatori di tombe e fughe nei silenzi .
Andatevene dunque , fuggite , da me che sono lampo
soccorrete altri infermi i furibondi ,
Lasciatemi al mio delirio , a giocare a guardia e ladri
a sollevare i miei pesi ,
Andatevene ,statemi lontani ,io puzzo di sterco e ho fame di fetore
di sostanze nocive e scorie di frastuoni ,
Sono la bestia di soma che ara i campi elisi
sulla guancia del cielo depongo il bacio .
Falcio mietiture su terre e spiagge ,
tra i guanciali i miei gagliardi angeli
l’oro si, mi san capire ,
Mi aprono la porta dell’inferno ,traghettano la mia culla in paradiso
sulla barca del nuovo tempo mi lasciano libero ,
Dio mi trasporta nella sacra liturgia ove io colgo la preghiera .
Dentro di me i fantasmi s’inchinano
Ballano la gloria , mi premono le labbra sui pori della pelle .

Oh tu giovinezza ,lasci l’incerto , lasci virilità sconnessa
la florida bilancia che cede il passo ,
Alla vecchiaia superba che sbaciucchia il corpo
i balsamici baci silenziosamente poni ,
Al mio sole che mi da vita , intorno ad esso nessuno mi osserva
Calo il sipario dell’opera ,a chi non è degno della mia lirica .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

sabato 19 maggio 2018

Sapore di Sesso .

Sapore di sesso .

Ti annuso come una rosa
sul caldo tuo seno creo la mia fame,
nell’attimo in cui ti profano
c’è il mio sangue di passione …
Sento il sapore di sesso
e come polline lo diffondo ,
divampa d’oblio il nostro ego
tra le mie braccia la frenesia d’amore.
Muto è il tempo per l’altrui cuore
io che di te colgo la fiorente storia …
colgo attimi di vita intera ,
il bel splendore frivolo
da vivere nei giorni veri .
Questi anni miei s’affiancano ai tuoi
e mai cedono alla flebile paura,
rivive in eterno la bellezza che tu mi dai
negli ineffabili venti m’hai dato le tue ali.
C'è Sapore di sesso ,sapore d’amore !
Nel letto disfatto c’è il nostro covo ,
c’è il passato noioso che fugge via
cancella i nostri anni i rossori amari.
Si , e di sapore di sesso mi voglio saziare
del tuo corpo nutrirmi alla pazzia,
in palpiti pubescenti rinvigorire le ultime mie energie
voglio aborrire il mio grigiore ...
vivere di te mentre supplico la forza prodigiosa dell'amore ..

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

mercoledì 2 maggio 2018

Ti perderai .

Ti perderai
Sarai nuvola nell’immenso paradiso !
Giocherai con l’amore
con l’incanto dei profumi,
ove la vacua frivolezza ci renderà leggeri.
E dalla vecchia fonte alimenterai la mia vita !
Lì la neve bianca si confonde con l’immenso ,
nei riflessi del sole tra i giardini d’inverno;
col pallido autunno il rossore ci in fabula .
Ti perderai sul mio corpo nudo che ti darà calore,
ti farà sentire la vera donna che tu sei,
la cenerentola che ho sempre atteso .
Sarai la benedizione sulla terra !
La mediocre attrice che si pavoneggia e si dimena ,
narrerai la favola idiota ;Ti perderai
piena di furia ,senza significati .
Ti perderai tra le lenzuola fresche
a coccolare il panico della noia ,
a scervellarti per capire
se le imprecazioni son preghiere ?
Ti perderai ovunque andrai …
Senza di me mai solleverai il velo del pudore ,
resterai nello scrigno di un tesoro ;
tra la sponda di un canale e l’argine d’un fiume .
E tra lo sguardo penetrante di un innamorato
tra gli afrori d’ogni campo ,
disilluderai passioni e pulsioni ;
reclinata dalle ombre vedrai la mia spiaggia bionda .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
E' Vietato ! E’VIETATO senza il consenso dell’autore, la riproduzione, anche parziale, la trascrizione, la diffusione o la commercializzazione delle opere qui pubblicate. Il tutto ai sensi degli articoli 1 – 2 e 171 della legge n.633 del 22-04-1941 e successive integrazioni. Per tali trasgressioni è prevista la sanzione penale.