lunedì 9 ottobre 2017

Eppure io c'ero.

Eppure io c'ero

Nessuno mi vedeva mi ascoltava
venivo da un luogo a me caro ,
felice udivo il tuo passo
piangevi sola sulla triste via .
In me ,in quel tempo nacque il canto dell'amore
nacque quello che poi chiamai poesia ...
il timoroso brivido che mi fece musica
non sapevo chi eri ,a te lo volli dedicare .
Eppure io c'ero e non fui notato …
fui messo alla gogna del pianto spento ,
di un agonismo incestuoso ,nella bolgia di anime dannate
ove sanguinavano le accidie ,il tedio innocente dell'etica crudele.
C'ero e non mi vedevi ero lontano dal tuo cuore
cantavo per te la mia lirica , il perdono innamorato
la nota struggente della romanza del mio ego ,
trionfavo il tuo sorriso nel dubbio puro del dolore .
Eppure io c'ero ,ero accanto all'egoismo dei puri
invedibile tra i tanti volti dell'arroganza
nella piaga della mente e false lusinghe evanescenti.

Sarà l'aria , la tua voce mi disse :
vai avanti , non ti fermare canta.
altro ci vuole per spegnere il rumore d'un sognatore .

Eppure Io c'ero …
Poetanarratore .

venerdì 29 settembre 2017

Destino Infausto .

Destino infausto .
Madrigale analogico .

Come una nave in ogni porto approdi
con te porti l'allegoria del tempo,
con te l'infelice avvento elevi
nel mio cuore palpiti le emozioni del giorno.
Ed io il luttuoso amore fascio
al tramonto dell'aurora colori ormeggio ,
su cuscini poso il tuo suscitato amore
per te donna possente ne estraggo sangue .
E vado su lontane alture a raggiungere scorci di speranze
di me , il mio vagare è solo affanno
affascinato da te, da tanta elevatezza mi fermo ,
d'ogni prostrazione ne traggo vigoria , il tuo lenire .
Fosti tu il pensiero mio ad ogni passo colsi aromi
di effluvi bramanti e franchi
in me suscitarono l'amor profondo ,
ove i bianchi gigli annunciarono la stagione dell'inverno .
Più volte mi guardai intorno …
guardai l'emisfero rosa ove io giacevo il pianto ,
sdraiato a terra tutto giallo mi appariva
contemplavo le tue fattezze le fresche albe ,la tua malia.
E di carne e fuoco mi scompigli …
di fiore sono accese le tue labbra ,
tu che somigli alle stelle all'azzurro e viola
l'amore mio tuo conduci .
Per me il destino si è rese povero …
piove sulle bianche rose ,su boschi e rupi ,
su bramosie tenaci e rossori timidi
si è reso unico per ridarti il mio tempo.
Ed io racconto ancora …
mi alzo desto al volere del giorno
narro ch'è m'hai incontrato
accanto ad un ruscello ti ho resa libera.
Narro che spicco il volo e svolazzo nuvole
tu di bianco vesti la favola mi racconti
lo speziato aroma che solo tu puoi produrmi
la purezza immensa per antonomasia .
Hai scosso le mie vene femmina ..
mi hai dato l'anima tua ,
hai favorito la mia inedia soffrendo l'amore
l'unico destino che ti ha sempre fatta innamorare .
E a chi ti desse :sei bella !
Non si accorse ,egli si fregiò del suo vanto ,
si illuse del suo ameno .
Oggi al fianco mio salvezza trovi
io per te sono il solo …

Poetanarratore .

mercoledì 27 settembre 2017

La cucitrice dei sogni.

La cucitrice dei sogni

Era la donna fata ,la mia madonna !
Tra le sue delicate dita aveva la magia …
Aveva ,un cerchietto colorato
ove ricamava un lenzuolo di raso .
Faceva il punto croce …
su di esso ricamava , le sue , albe chiare ,
tra se pensava :sei , la mia pace rosa
vivimi tempo , nei ricordi di lui .
Ad ogni suo ricucio era un sospiro !
Un battito d’ali , per volare col pensiero ,
fremeva la fanciulla tant’era la sua voglia …
cuciva i suoi sogni in un cassetto di argilla.
Faceva il serto per ornarsi il capo
di fiori d’arancio e gigli color perla …
sperava di usarlo un giorno ,
sull’altare per il suo innamorato lei la sposa.
I suoi ricami erano di pregio
li vendeva al mercato dell’usato …
era estasiata la madonna ,era un fiore
li mostrava alla fiera dell'amore .
Lì sperava un tramonto rosa
il suo sogno , s‘avverava …
che un giorno non fossero vane le sue doglie ;
che il suo regno , nascesse in riva al mare .

Poetanarratore .

sabato 23 settembre 2017

Sapore di Sesso.

Sapore di sesso


Ti annuso come una rosa
nel caldo tuo seno creo la mia fame,
nell’attimo in cui ti profano
c’è il mio sangue di passione …
Sento il sapore di sesso
e come polline lo diffondo ,
divampa d’oblio il nostro ego
tra le mie braccia la frenesia d’amore.
Muto è il tempo per l’altrui cuore
io che di te colgo la fiorente storia …
colgo attimi di vita intera ,
il bel splendore frivolo
da vivere nei giorni veri .
Questi anni miei s’affiancano ai tuoi
e mai cedono alla flebile paura,
rivive in eterno la bellezza che tu mi dai
negli ineffabili venti m’hai dato le tue ali.
C'è Sapore di sesso ,sapore d’amore !
Nel letto disfatto c’è il nostro covo ,
c’è il passato noioso che fugge via
cancella i nostri anni i rossori amari.
Si , e di sapore di sesso mi voglio saziare
del tuo corpo nutrirmi alla pazzia,
in palpiti pubescenti rinvigorire le ultime mie energie
voglio aborrire il mio grigiore ...
vivere di te mentre supplico la forza prodigiosa dell'amore ..


Poetanarratore .

Scabrosità Inique.

- Scabrosità inique -

Tra le sinuose cosce arde l’impeto precoce
il flabello di quiete per l'ugello aulico,
dipana il vezzo alla furtiva voglia
e non dà tratteggio …
Ed io emergo dagli inferi sconnessi
reclamo l’intrinseca essenza ,
invoco il solo Dio
a concedermi il consenso religioso,
mi mette a nudo il verbo della pace.
Trema la carne!
Trema nella stagione morta,
nell’età che ci fu il primo bacio fu feroce …
Nell’età misterica ove tutto è logico;
ove il puro spirito
fobica l’iniziazione pudica,
annaspa la periferica condanna del vile infame …
Sono voglie di scabrosità mistica
apre il sopravvento alla ludica mente ,
a chi non ha ritegno per l’amore .
Ed è il debole che paga !
Egli non ha più la forza di reagire ,
contro la sua travagliata sorte;
mercifica miseria nella scabrosità iniqua.

Poetanarratore.